
Ai veri uomini
Al nostro successo
Alla sclerosi
Ai cari defunti
Augurio per la donna amata
All'amicizia
All'amicizia -II
Affinché tutto accada al momento giusto
Agli affari conclusi con successo
Per ricordare "chi è chi" nella nostra vita
Non facciamo gli asini
A Carlson che vive sul tetto
Alla speranza rimasta
Un
vero uomo è quello che ricorda sempre il compleanno di una donna, ma non
sa mai quanti anni ha. Ma
l'uomo, che non ricorda mai il compleanno di una donna e conosce bene la sua età,
è un vero marito! Allora
beviamo ai veri uomini!
Dio
prese l'argilla e plasmò l'uomo. Poiché gliene era avanzata un po',
chiese: «Che altro posso fare per te?» L'uomo
rifletté: aveva le mani, i piedi, la testa, che altro gli occorreva?
«Costruiscimi
la felicità!» disse. Ma
Dio, pur vedendo e sapendo tutto, non sapeva cosa fosse la felicità. Allora
diede all'uomo l'argilla e disse: «Ecco,
costruiscitela da solo». Al
nostro successo!
Una
giovane donna sposò un vecchio benestante. Mentre
era a letto da sola, pensava: "Mi troverò 3 amanti e comincerò a
vivere..." In
quel momento sentì bussare alla porta e nella stanza entrò con passo
strascicato il suo vecchio marito in camicia da notte e berretto. Disse con un
belato: «Sono venuto per compiere i miei doveri coniugali!»
«Bene» disse
lei, «Compili» Il
vecchio li compì e se ne andò. La donna pensò: "No, forse
3 amanti sono troppi. Ne troverò 2 oltre mio marito".
Sentì ancora
bussare alla porta e il vecchio entrò strascicando le pantofole.
«Vengo per compiere
i miei doveri coniugali!» disse. La
donna sorpresa rispose: «Va bene, compili». Di
nuovo il vecchio compì i suoi doveri e se ne andò.
"Hmmm", pensò
lei, "Forse un solo amante basterà!" Di
nuovo un colpo alla porta. «Entra!»
gridò. «Sono
venuto per compiere i miei doveri coniugali!» «Dal
momento che sei venuto, compili!» Quando
fu di nuovo sola, rifletté: "Come potrò avere degli amanti, se mio
marito è con me tutta la notte!" Ancora
un colpo alla porta. «Sono venuto per compiere i miei...»
«Quante volte
puoi compierli in una notte?! Io non posso farlo più!» urlò
la donna. «Cooosa?»
disse il vecchio. «Ho già compiuto il mio dovere?» E si batté
la fronte con irritazione. Beviamo
allora nella speranza che la medicina non trovi mai la cura per la sclerosi!
In
Paradiso delle anime erano sedute a tavola, chiacchieravano, mangiavano e bevevano.
Un'anima fece cadere la sua tazza, ma era vuota. «È
vuota» disse, «perché sulla terra mi hanno dimenticato.»
Beviamo e ricordiamo
affinché le tazze dei nostri cari defunti non siano mai vuote.
Ti
auguro di possedere 4 animali: un visone sulle spalle, un "Giaguaro" nel garage,
un leone nel letto e un asino che paghi per tutto ciò!!!
Nella
foresta viveva un branco di lupi. Il capo branco era molto esperto, ma ormai vecchio.
Un giorno, quando il branco era già pronto per la caccia, il vecchio lupo
disse che non era in condizione di guidarlo. Un lupo giovane e forte gli chiese
di guidare il branco e il vecchio lupo acconsentì. Poco dopo il branco
ritornò con le prede. Il giovano lupo raccontò al vecchio che avevano
attaccato 7 cacciatori e li avevano sbranati facilmente. Venne di nuovo il giorno
della caccia e ancora una volta il giovane lupo guidò il branco. Dopo molto
tempo il giovane capo branco tornò ferito e insanguinato e raccontò
che avevano attaccato 3 cacciatori e che lui era l'unico sopravvissuto del branco.
Il vecchio capo branco
chiese: «Durante la prima caccia il branco si è scontrato con 7 cacciatori
ed è ritornato sano e salvo. Che è successo questa volta?»
Il giovane lupo rispose:
«Quella volta abbiamo attaccato 7 cacciatori, ma questa volta erano 3 buoni
amici». Allora
beviamo all'amicizia!
C'era
una volta un giovane che era figlio unico. La sua vita era allegra e felice. Quando
invitava gli amici, il suo tavolo quasi si piegava sotto il peso del cibo e delle
bevande. Un
giorno incontrò una ragazza bellissima e decise di sposarla.
Il padre gli disse:
«Inviteremo tutti i tuoi amici!». Il figlio acconsentì.
Venne il solenne giorno
delle nozze, ma gli amici non vennero. Il giovane non riusciva a capire il motivo
della loro assenza e chiese al padre se aveva realmente invitato i suoi amici.
Il padre gli rispose:
«Ho invitato tutti i tuoi amici e ho chiesto ad ognuno di loro di aiutarti.
Puoi vedere i risultati!» Allora
beviamo agli amici che accorrono sempre in nostro aiuto!
Era
una tranquilla notte di luna piena e c'erano due persone. L'uomo
disse: «Sì», la donna disse : «No».
Passarono gli anni.
Era una tranquilla notte di luna piena e c'erano le due stesse persone. Lei disse:
«Sì», ma non erano passati solo gli anni...
Allora beviamo, nella
speranza che tutto nella vita accada al momento giusto!
Due
amici andavano al mercato a vendere del vino. Durante il viaggio si fermarono
per riposare e mangiare. «Come
sarebbe bello bere un bicchiere di vino ora!» sospirò l'uno.
«Sarebbe bello,»
disse l'altro, «ma stiamo trasportando questo vino per venderlo e non possiamo
sprecarne una sola goccia!» Il
primo si frugò le tasche e trovò una moneta da 5 copechi. «Versami
5 copechi di vino» disse. L'amico
gli versò il vino e, restituendogli il denaro, disse:
«Ora versane un
po' a me». Così
il denaro passò da una mano all'altra finché gli otri non furono
vuoti e i due amici non russavano ubriachi e soddisfatti dei loro affari.
Beviamo dunque
agli affari conclusi con successo!
Un
passerotto era seduto sul ciglio della strada e si stava congelando per il freddo.
Una mucca, che vagava per la strada, agitò la coda e fece cadere i suoi
caldi bisogni sul povero uccellino. Il passerotto, tirandosi su nel letame fino
al collo, si riscaldò e cominciò a cinguettare con gioia. Un gatto,
che passava di lì, lo sentì cantare e se lo mangiò.
Allora, amici, beviamo
e ricordiamo che non sempre è un nemico, chi ti getta addosso della merda,
né è un amico chi te ne tira fuori. E se sei nella merda, siedi
e sta' zitto!
Un
asino stava attraversando il deserto. Passò un giorno, passarono due giorni,
tre, una settimana...Che caldo terribile faceva! All'improvviso vide due grossi
barili: uno era pieno d'acqua, l'altro di vodka. Cosa pensate che bevve? L'acqua
naturalmente! Allora
non facciamo gli asini e beviamo la vodka!
C'era
una volta un re al quale era stato predetto che sua moglie avrebbe partorito un
bimbo non suo. Il re la imprigionò sul tetto del castello, ma dopo nove
mesi, comunque, la regina diede alla luce un bambino. Allora
beviamo alla salute di Carlson, che vive sul tetto!
Una
volta Dio incontrò un uomo e gli donò 3 scatole, dall'ignoto contenuto,
a patto che l'uomo non le aprisse finché non fosse giunto sulla Terra.
Durante il suo viaggio verso la Terra la curiosità prevalse, l'uomo aprì
la prima scatola e se ne volò via la Felicità. A metà strada
, nonostante le condizioni imposte da Dio, l'uomo aprì la seconda scatola
e se ne volò via l'Amore. Quando
l'uomo finalmente raggiunse la Terra, rimasto senza la Felicità e l'Amore,
decise di aprire la terza scatola e se ne volò via la Speranza , e da quel
momento in poi all'uomo non rimase niente altro che la Speranza.
Allora beviamo all'Amore
e alla Felicità perdute e alla Speranza rimasta!
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